sabato 15 dicembre 2007

Disco del Giorno 16-12-07: The Tripwires - Makes You Look Around (2007; Paisley Pop)

Grandiosa notizia per tutti voi, antichi fans del pop chitarristico! Ridete di gioia e preparatevi a sborsare qualche dollaro E' uscito l'album d'esordio dei Tripwires!!! Chi sono? I Tripwires, da Seattle, sono il nuovo progetto di John Ramberg, ossia il deus ex-machina dei fantasmagorici Model Rockets, band che durante gli anni '9o e l'inizio del secolo nuovo ha imperversato nella scena confermandosi più volte come il più grande gruppo neo-Merseybeat al mondo.

Dopo aver fatto uscire quattro grandi dischi ed essere stato più volte in tour in Europa (soprattutto in Spagna) con i Model Rockets, Ramberg ha iniziato a lavorare a nuovi brani da solista aiutato dal drummer Bill Rieflin (ex R.E.M. e Minus 5), ma la nuova avventura ha preso immediatamente la piega di un progetto vero e proprio e così, chiamati a bordo gli illustri amici di una vita, ecco i Tripwires. La formazione, innanzitutto, già qualche legittima speranza la crea, visto che ci troviamo al cospetto, oltre che di Mr.Ramberg, anche dei seguenti personaggi: John Sangster (già ingegnere del suono per i Posies, tanto per dire), Jim Sangster (membro di lunghissima data delle leggende powerpop locali Young Fresh Fellows) e Mark Pickerel (che oltre ad aver suonato con Screeming Trees e Neko Case ora guida il roots-combo Mark Pickerel and His Praying Hands). In più, come forma solenne di garanzia, da una mano Scott McCaughey (il leader dei Minus 5) e alla produzione sovraintende Kurt Bloch, che nella sua sconfinata carriera vanta produzioni per gruppi quali Supersuckers e Fastbacks, tra gli altri.

Makes You Look Around, l'album d'esordio dei Tripwires, è un disco sostanzialmente rock'n'roll che, come giustamente notato da alcuni recensori americani, salda un imponente debito con Nick Lowe e Dave Edmunds. Alcune atmosfere ricordano in maniera lampante l'Elvis Costello dei primi tempi, anche se secondo me, rileggendo molti commenti riguardanti l'album in questione, non si è colta in toto la continuità con i Model Rockets di Tell The Kids The Cops Are Here o di Pilot Country Suite. Se è vero, infatti, che brani come l'iniziale Lessonpony sono pure scorribande rockarolla, è anche vero che frammenti quali Arm Twister, I Don't Care Who You Are, Comedienne e Johnny Get Gone ripercorrono la strada maestra del miglior pop da ballo Inglese pre-sessantasei. Le melodie studiate da John Ramberg sono come al solito infallibili, gli arrangiamenti sono filologicamente inoppugnabili e le canzoni, nella loro semplice fattura, sono dei piccoli gioielli. Rispetto ai dischi dei tardi Rockets si può forse notare una maggiore inclinazione alla varietà: oltre al classico Rickenbacker beat sono infatti eseguite alcune primizie Alt.Country sperimentale come l'ingegnosa Monument, mentre in altri casi è un intraprendente guitar pop d'autore, simile a qualcosa che ricorda molto da vicino i Redd Kross a farla da padrone, e brani come la perfetta Big Electric Light, come How The Mighty Have oppure la splendente I Hear This Music sono esempi favolosi in questo senso. Poi, come detto, c'è una nuova voglia di avvicinarsi al rock'n'roll delle origini che oltre alla già citata canzone d'apertura traspare dal rythm'n'blues di Sold Yer Guitar Blues e -soprattutto- dalla bella cover di Tulane firmata Chuck Berry.

Makes You Look Around, cercando di trarre delle conclusioni, è un ottimo regalo che John Ramberg ha desiso di fare a me e a tutti voi per Natale. Ed è arrivato giusto in tempo per prendere posto alla tavolata dei primi venti album in classifica nella 2007 Top 100 che sto ormai ultimando. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Del resto, fortunatamente esistono ancora autori capaci di farsi amare quasi a scatola chiusa e, gente, Ramberg è di sicuro tra questi. Imperdibile.

www.thetripwires.com
www.myspace.com/thetripwires

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