venerdì 13 gennaio 2012

Disco del Giorno 13-01-12: The Well Wishers - Dreaming Of The West Coast (2012; Cool Buzz)

Parrebbe impossibile, eppure è così. Jeff Shelton è uno dei padri della scena powerpop degli ultimi quindici anni, eppure, mea culpa, fino ad ora non era mai apparso sulle pagine di Under The Tangerine Tree. Cinque album a nome Spinning Jennies, mentre Dreaming Of The West Coast, oggetto della trattazione odierna, è il sesto registrato sotto l'ormai notorio moniker The Well Wishers, prolifica incarnazione di uno Shelton che album dopo album continua a diradare l'onnipresente nebbia sul Golden Gate della sua Bay Area.

Cinque album, dicevamo, fallimenti zero. Shelton, che anche in questo caso gestisce familiarmente il gruppo insieme all'antico sodale Nick Laquintano, si affida alla formula base della chimica powerpop, costruendo le proprie opere su semplici e decisi riff chitarristici sempre sull'orlo del vicolo cieco ma che sempre, immancabilmente, riescono a trovare il pertugio per sciogliersi in imprevisti ritornelli dalle melodie subito esaustive. E se i detrattori, ammesso e non concesso che ci siano, potrebbero eccepire che un disco dei Wishers vale l'altro essendo minime le differenze stilistiche tra un lavoro e quello successivo, dobbiamo sottolineare come la confidenza con cui Jeff gestisce il proprio elementare stile gli permetterebbe di pubblicare infiniti album continuando a fare centro.

Come nelle osterie di una volta, i piatti di Jeff sono frutto di ricette semplici: magari non ci sarà una grande scelta tra le portate, ma tutti sanno che quelle che verranno servite non falliranno. Questione di pratica. Il menù, anche stavolta, è dunque giocato sull'alternanza tra efficacissimi spaccati di ispirazione jangle rock come l'iniziale Escape The Light, come Here Comes Love, e soprattutto come Honoree (la cui interpretazione vagamente vintage conferisce al brano la palma di campione del disco) e momenti più duri, angolari e melodici solo all'improvviso come Allison, Tonight e Mother Nature, tutte in qualche modo sospese tra i Nada Surf e i Posies di Amazing Disgrace. Detto della qualità generale sempre sopra standard delle composizioni di Shelton, ad infiocchettare il tutto ci pensano Nothing Ever Changes, singolare ballata al limite un pò seventies dotata di intuizioni armoniche davvero meritevoli e Have Some More Tea, grande esecuzione del brano originariamente composto dagli psych-poppers britannici Smoke nel 1967.

E' vero, non ne avevamo mai parlato. Ma ora abbiamo tappato questa falla, dunque non avete più scuse per non gettarvi sulla sconfinata discografia di Jeff Shelton, e Dreaming Of The West Coast è un ottimo punto di partenza per iniziare il lungo percorso a ritroso. Buon viaggio!

NB: i dischi (cinque) degli Spinning Jennies, il precedente gruppo di Shelton, sono ormai piuttosto difficili da reperire. Per farvi una necessaria idea di questa grande band consiglio di procurarvi Full Volume, sorta di best of uscito nel 2006 che raccoglie molte delle loro migliori composizioni.

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