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giovedì 10 dicembre 2020

Disco del Giorno: Mom "Pleasure Island" (2020 - autoprodotto)

 


Qualche mese fa avevamo avuto modo di rimanere stupefatti da Tonight, singolo primo di un giovanissimo terzetto di Malmo candidamente chiamato Mom. Il fatto che tre ventenni suonassero come se il mondo fosse tornato al 1979 - e con cognizione di causa assoluta - ci aveva lasciati a bocca aperta. In quell'occasione s'era deciso: quello sarebbe stato il singolo dell'anno. Poi ne è arrivato un altro a stretto giro di posta, Don't Leave With My Heart, a confermare le prime impressioni.

 

Vanno di corsa i Mom: formatisi appena l'autunno scorso, dopo i due singolini d'assaggio sono ripiombati nelle nostre case, purtroppo non ancora sui nostri palchi, addirittura con un album lungo, purtroppo momentaneamente disponibile solo in formato digitale. I tre si girano se chiamate Donny, Frank e Luke, e organizzano il complesso in modo peculiare. Donny, voce e principale compositore, si alterna a Frank nella gestione di chitarre, batteria e sintetizzatori, mentre Luke si dedica al basso. I risultati sono mostruosi: le undici tracce che compongono "Pleasure Island" sono tutte state create per essere impresse su un vinile a sette pollici, e peccato che nessuno abbia ancora pensato a concretizzare l'opportuna operazione.

 

I due singoli-apripista succitati meritavano il ruolo; la magia sta nel fatto che se i Mom avessero selezionato uno a caso tra gli altri nove brani qui presenti, nulla sarebbe cambiato. Raro, affermare di queste cose, di questi tempi. Il loro è uno strepitoso concentrato di bubblegum, skinny-tie power pop e 70's glam da perdere la testa, condito da un pizzico di primordiale wave a dare ancora più gusto al piatto. Se la vostra collezione di dischi include City Nights di Nick Gilder e l'indimenticato, omonimo capolavoro dei Milk'n'Cookies, salterete sulla sedia ascoltando I Wanto to Feel What You Feel e Waste My Time; se dei mostri sacri del power pop primigenio come Records e Paul Collins conservate ancora i poster nella cameretta a casa dei vostri genitori non potrete resistere a Ordinary Girl e Better Than You.

   

I Mom riescono ad abbassare i ritmi senza perdere un'oncia della loro carica quando intonano Hurt By You e Talk to Me, sintomaticamente, verrebbe da dire, e dei singoloni spaccatutto abbiamo già detto. Grandi melodie accompagnate da riff di chitarre tracimanti, e una concezione filologica amorevole, se consideriamo le verdissime carte d'identità. "Pleasure Island" è uno dei dischi dell'anno, e la Svezia continua a essere una miniera d'oro per tutti i maniaci di musica pop. Sperando che qualcuno, possibilmente molto presto, provveda a rendere giustizia a questo grande album stampandolo sul supporto che merita.

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