lunedì 10 dicembre 2007

Disco del Giorno 10-12-07: The Janglemen - Tearjerker & 9 Others (2007; autoprodotto)

Nel caotico labirinto delle uscite discografiche indipendenti molto spesso avere un bel nome che catturi all'istante l'attenzione del pubblico aiuta non poco. E un grande fan dei Byrds come me non poteva che essere accalappiato da un gruppo che ha deciso di chiamarsi in questo modo. I Janglemen sono un terzetto di New York composto dal cantante-chitarrista Glenn Wall, dal bassista John Biscuti e dal batterista Mike Parascandola (ancora emigranti Italiani a bordo di una formazione powerpop, dunque!). Con un nome del genere mi aspettavo un'aderenza alla materia inventata da Roger McGuinn quantomeno pedissequa, come è ovvio. Non che i Janglemen non siano abbondantemente influenzati dal 12-strings sound, ma l'approccio è tutt'altro che classico.

Tearjerker & 9 Others è un disco breve, compatto, dove i brani durano raramente più di due minuti e mezzo e dove i brani jingle-jangle convivono con attimi di classico powerpop Californiano anni novanta, gingilli west-coast, rock'n'roll da ballo, frammenti di paisleypop e quant'altro. Her & I, traccia d'apertura, è classico powerpop Americano che ricorda veramente moltissimo una band dalla breve storia ma dal grande impatto, i Receiver di Ken West (qualcuno si ricorda del loro immenso primo e ultimo omonimo album uscito per la Not Lame??). Il jangle-pop puro si trova in Paper Suitcase e nella graziosa Can't Make Up My Mind (About You). Perchè in altri episodi come Tearjerker le dodici corde sono assorbite in un contesto dai forti richiami "ottanta", quasi new wave pop, per dire, mentre altri come Unlike Yesterday sono intrisi di lampi di luce west-coast. I pezzi migliori del disco sono però My Baby Died (On Valentine's Day) e New And Different Ways, situate sul finire del disco, dove il powerpop degli albori, quello ancora marchiato a fuoco dall'esperienza del tardo punk melodico dei primi anni ottanta incrocia il Paisley e -non potrete dire che non avevo ragione- il primo, immenso Dan Treacy. Jen, brano di chiusura, chiude idealmente il cerchio con un assalto powerpop da esempio di scuola senza fronzoli ma, attenzione, senza la minima imperfezione.

Tearjerker & 9 Others magari non entrerà nemmeno nella mia "2007 top 100 albums list" che sto faticosamente preparando, però se siete in cerca di un disco breve, a presa immediata, melodico ma affatto melenso e disimpegnato il giusto dategli una chance, i Janglemen potrebbero fare al caso vostro.

www.myspace.com/janglemen

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