giovedì 10 aprile 2008

Disco del Giorno 10-04-08: Tim Morrow - Back To Delton (2007; Britneil Music)

Tim Morrow è un esperto cantautore pop originario di Battle Creek, Michigan, da anni residente a Los Angeles. La sua lunghissima esperienza come compositore l'ha portato a registrare un infinito album d'esordio solista (22 pezzi!) che non cala mai di tono, ma anzi rimane solido e gradevole dall'inizio alla fine e questo è un grande merito, poichè tenere alta la tensione emotiva (e l'attenzione dell'ascoltatore) per un tempo totale di ottantasei minuti non è cosa facile.

Nella sua carriera, iniziata nei primissimi anni 7o, quando scriveva i primi pezzi di proprio pugno, Tim ha suonato in alcune bands: gli USS ("perchè aveva lo stesso effetto del nome YES...") quando ancora viveva nel Michigan, ma si può dire che abbia iniziato a suonare seriamente solo una volta trasferitosi nel Golden State. E' li, infatti, che incontra colui che negli anni diventerà il suo "partner" favorito: Jerry Juden, con il quale forma una band chiamata Most, un progetto che per qualche anno suona con una certa continuità nei dintorni di L.A. Ma l'esperienza più significativa e soddisfacente Morrow la vive da quando, nel 1996, ritrova Juden e forma gli Shamus Twins, grandioso terzetto powerpop il cui (per ora) unico ed omonimo album uscito nel 2004 è uno dei grandi dischi neo-vintage degli ultimi quattro anni.

Oltre a suonare il basso e a cantare per gli Shamus Twins, Tim Morrow negli ultimi dieci anni ha scritto una trentina di canzoni, ventidue delle quali sono appunto finite su Back To Delton, il suo esordio da solista. Come dicevo prima, pur avendo l'estensione temporale di un doppio LP, il disco è infarcito di canzoni così gradevoli e da melodie così accattivanti da non scadere mai in qualcosa che si avvicini alla noia. Inoltre, avendo così tanti pezzi "a disposizione", l'autore ha potuto mostrare la propria innegabile capacità di scrivere grandi brani visitando parecchie sfaccettature della pop music, anche se ovviamente l'influenza powerpop è quella che si fa sentire con più forza e i fans di Beatles - chiaro - e di Rooks, Raspberries e Red Kross vari troveranno pane per i loro denti. Senza dimenticare che anche i maniaci di Tom Petty, almeno in qualche frangente, si divertiranno parecchio.

Back To Delton è lungo e per questo difficile da analizzare in toto, ma gli highlights sono talmente tanti che vale la pena di citare solo quelli! Il disco parte con la title-track, un brano che ricorda una versione hardcore proprio di Tom Petty (un'impressione che torna anche ascoltando Writing Lullabies e Do We Need A Miracle). Ma sono i brani più strettamente powerpop a banchettare a piacimento. Car Radio, una delle vette del disco, ricorda alcune tra le migliori cose dei Rooks e Running il miglior Andy Bopp con i suoi Myracle Brah. Grandi brani come You Better (altro highlight clamoroso) e She's Not Gonna Like It sono chiari e riusciti omaggi al regno dei primi Beatles, che piaceranno particolarmente a chi fosse rimasto colpito da Under The Radar dei Goldbergs, recensito su questo blog due settimane fa. She Knows Where She's Going è un numero tra i preferiti del sottoscritto, ricordando in maniera plateale proprio il suono degli Shamus Twins e aggiungendo un non so che di Redd Kross che si sente sempre meno spesso, ma che fa sempre particolarmente piacere ascoltare. La ballata "americana" Almost Christmas e gli accenni pseudo-psichedelici di Give It sono due riusciti esempi della poliedricità di Morrow, ma il brano migliore del disco credo sia Slow Things Down, dove un ritornello zuccheroso ma non melenso è l'epicentro di un incontro perfetto tra la ballata di Paul McCartney, le potenti melodie di Eric Carmen e l'inconfondibile cantato di Robert Harrison.

Sono dischi come Back To Delton (edito dalla Britneil Music nel 2007) che mi fanno pensare che sarebbe cosa buona e giusta aspettare Giugno prima di compilare la classifica dei migliori dischi dell'anno precedente. E non fatevi spaventare dalla sua longhezza, piuttosto prendetelo come fosse un doppio ed ascoltatelo in due volte separate, anche se vi garantisco che difficilmente - una volta messo nel lettore - riuscirete a toglierlo per prendervi una pausa.

2 commenti:

jj ha detto...

Well, if your going to mention The Shamus Twins, Tim's former band, You might as well tell where to find them!

www.theshamustwins.com

www.myspace.com/theshamustwins

Emmanuel ha detto...

You're right, sorry man, i'm going to mention the Shamus Twins MySpace soon!