lunedì 9 giugno 2008

Disco del Giorno 09-06-08: My Brother Woody - It's A Long Way From That Sort Of Thing You Were Raised (2007; autoprodotto)

La verde Irlanda, da qualche anno, è diventata foriera di ottimi artisti pop. Alcuni, come Marc Carroll e Michael Knight, hanno raccolto rispetto ed ammirazione nella comunità indipendente, mentre altri sono stati addirittura baciati dalla fortuna major, vedi Thrills e Hal. Sulla scia di questa ridotta ma interessantissima scena si inserisce Mike Cleare (alias My Brother Woody), compositore Dublinese che qualche mese fa ha fatto uscire un ottimo album di debutto chiamato, in modo un pò strano, It's A Long Way From That Sort Of Thing You Were Raised.

Leggendo il titolo, si potrebbe pensare ad un artista allergico alle convenzioni, ma non è così. O per lo meno, non del tutto. La musica, infatti, ricalca in modo più o meno pedissequo le gesta dei grandi musicisti usciti da quarant'anni di west coast sound. Non si può parlare di caricatura riuscita male, però, poichè Cleare è in grado di scrivere belle canzoni, con qualche tocco originale ed arrangiamenti molto spesso azzeccati. Certo, ancora qualcosa da mettere in ordine, in primis la scelta e l'esecuzione dei cori e delle doppie voci in genere, che ogni tanto prendono direzioni casuali, c'è. Tuttavia, l'album si mantiene su standard molto più che decorosi dal principio alla fine, e in due-tre occasioni se ne esce con brani davvero deliziosi.

It's A Long Way (d'ora in poi verrà chiamato così per risparmiare tempo e spazio) è un disco che non ha la qualità dell'immediatezza, ma la lunga esperienza da "ascoltatore" mi ha insegnato che l'immediatezza non è un pregio indispensabile, dal momento che adoro alcuni dischi che in principio detestavo e viceversa. Anche questa volta, un album che al primissimo ascolto non mi aveva convinto inizia a fare breccia, quindi il consiglio è quello di dargli fiducia. Ascoltare per credere. L'inizio è affidato ad Another Wave Of Harmony, un'introduzione sghemba, un soffice e strambo concentrato di costa occidentale, tra armonie Wilsonesque e leggere svisate psych-pop. E la strambezza (l'originalità, forse?) prosegue con Wish I Was A Dj, che muove su coordinate parecchio simili e aggiunge un perfetto synth che accompagna il sottofondo dall'inizio alla fine, mentre in un altro grande brano come A New Found Taste il classico west-coast sound è impreziosito da uno splendido arrangiamento imperniato sui fiati. Le canzoni migliori dell'album, due autentiche gemme, sono posizionate a centro disco. Una è Super Serotonin Girl, guidata da armonie spaziali e da azzeccatissimi coretti con i classici tu-tu-tururu che, oltre ai classici del genere, mi ricorda una versione da spiaggia di Badly Drawn Boy. L'altra è When Summer Comes Around, che nel testo e nel sound richiama in toto lo spirito di quest'opera e incede con un'andatura melodiosa e rilassata alla maniera di fantastiche bands contemporanee come Cloud Eleven e Maple Mars.

Lo spirito dell'autore, invece, è definito come meglio non si potrebbe dal brano conclusivo, un pezzo che i Thrills, dopo il loro unico ottimo album (il primo) non sono più stati capaci di scrivere. Il titolo è nientemeno che I Only Like Songs With Bops, Oohs & Aahs (!!!). Va bene, forse alcuni coretti, all'interno di It's A Long Way, dovevano essere studiati meglio e forse anche la produzione non è impeccabile, ma un brano chiamato così mette in pace con il mondo. Inoltre, sono fermamente convinto del fatto che Mike Cleare abbia delle potenzialità incredibili e margini di miglioramento notevoli, dunque aspettiamo fiduciosi il prossimo album, magari facendo passare il tempo con It's A Long Way nel lettore ciddì.

1 commento:

Mike ha detto...

Dropping right out of the bargain bin and into the "FREE" to a good home section it's the debut album from My Brother Woody. I added a couple of bonus track for the "hardcore" ;-) fans - http://mybrotherwoody.bandcamp.com/