lunedì 30 giugno 2008

Ristampa del Giorno 30-06-08: Richard Snow - S.t. (2007; Side B Music)

Ho scoperto Richard Snow ascoltando Tuesday Music, il suo secondo album da solista uscito nel 2005. Di conseguenza, grazie al grande lavoro della Side B Music di Jerry Boyd che lo ha appena ristampato, sono entrato in possesso del suo omonimo disco d'esordio, originariamente pubblicato nel 2001 e vincitore del prestigioso titolo di "ristampa dell'anno 2007" nella classifica annuale stilata da David Bash, il capo dell'International Pop Overthrow. Onorificenza meritata, bisogna dirlo.

Richard Snow nasce nei pressi di Nottingham nel 1974 e, a livello di attività musicale, esordisce negli anni '90 fondando una band alternative/punk chiamata Enellen. Agli albori del nuovo decennio inizia una carriera solista che ad oggi conta due full-lenghts, più la ristampa del primo di essi, che fino allo scorso Novembre era molto difficile da trovare nella sua "versione originale". Per fortuna esistono ancora etichette indipendenti attente a riscoprire (e a far riscoprire) dischi che altrimenti sarebbero dimenticati per sempre nonostante la loro grandiosità, e quello di cui stiamo per parlare è veramente grandioso. Snow è un autore innamorato dei Beach Boys e del west coast sound, ma "macchia" le caratteristiche di quei suoni con accenni più o meno marcati alla filosofia del proprio paese d'origine in voga negli anni '70, in un pauroso blend di sunshine pop, armonie vocali, jingle-jangle e improvvise coltellate di pura attitudine Clash. Ne viene fuori un album altamente originale, meticcio e non convenzionale nel quale, tra l'intro strumentale di wilsoniana memoria (The Sweetest) e la sua versione cantata posta in chiusura del lavoro (The Sweetest remix), sono stipate nove ottime canzoni.

Coming Soon (Going So Fast) sottolinea la passione primaria di Richard, quella per il vocal pop anni sessanta più puro, con i classici battimani in sottofondo e una produzione - opera dello stesso Snow - filologicamente ineccepibile, tanto rimembra i suoni dell'epoca. Su simile canovaccio muove Attention Not Required, dove Snow impartisce lezioni di armonie vocali multistrato poste su una risicata base atmosferica e folkeggiante. Real lascia campo ad una cascata di dodici corde Rickenbacker che improvvisamente, nel breve ritornello, permette per la prima volta di intravvedere la smisurata passione dell'autore per Joe Strummer, aprendo la strada alla strepitosa Girls On The Tube, scarica elettrica e altamente ballabile che unisce l'immediata energia dei Clash agli spunti melodici del miglior Costello.

La personalità particolare di Richard Snow è evidente in Hand Me Down My Sunglasses, che nella strofa suona come un funk urbano prima di esplodere in un ritornello ancora una volta grato a Costello ma anche ad Arthur Lee. Il mitico cantante dei Love dev'essere stato un ascolto molto importante per Richard, e la dimostrazione arriva nella traccia seguente (Pretty Picture) dove - soprattutto a livello di timbrica vocale - il Nostro paga tributo ad uno degli autori più incredibili e sottovalutati della storia, mentre in sottofondo viaggia una "base" sonora pervasa da istinti folk e protopsichedelici. Una nuova scarica jangle domina Spiral, che in realtà è un (ottimo) rifacimento di Driver 8 dei REM, mentre Red Song, di stile similare, è un originale che starebbe a pennello su uno dei primi quattro dischi della band di Michael Stipe. Haphazard, infine, riporta in primo piano la grande passione di Snow per la psichedelia leggera ed acustica alla Zombies, mentre il culto per i piani armonici dell'autore, molto precisi ma mai scontati, trova ancora massimo consenso.

Per chi (come me) non ha avuto la fortuna o la prontezza di imbattersi in Richard Snow ai tempi dell'uscita del disco, questa ristampa è un'ottima occasione per rimediare. Un plauso alla Side B Music che, facendo uscire dischi nuovi di enorme spessore come quelli di Chewy Marble e Tripsitter e ristampando chicche come questa, può entrare di diritto nel novero delle migliori pop labels attuali.

Nessun commento: